Ob-Servare un Incantesimo




Ecco un bel pensiero “Io Sono Dio”, che molti interpreterebbero come arroganza, non rendendosi conto di quanto si sviliscono mentre vedono loro stessi negli altri, in loro stessi. Perché è giunto un importante momento, adesso, proprio ora, in questo istante dello spaziotempo. Dal prossimo secondo inizia ad osservare. E con osservare intendo dire Osservare, che viene da Ob che ha il senso di sopra, avanti, attorno, e Servare cioè custodire, salvare, guardare, anche nel senso di tenere gli occhi addosso. Perché diciamocelo se osserviamo bene la parola Dio, ognuno può rendersi conto di quanti significati possa assumere, e sentiamocelo addosso, soprattutto che Dio NON comanda, Dio Crea. “Più persone sono Dio, più Creatori Creativi manifestano fluentemente ciò che Sono, quindi Io Sono Dio” disse una voce nella mia mente, mentre un’altra le rispondeva “Il tutto è amorevolmente connesso all’Essenza dell’Amore più Puro, quello che si Gode tutta la Vita Intera per Davvero. Se non ti senti Libero in questo stato, proponimene un altro che sia all’altezza di questo Piacere Gioioso.” Che divertenti dialoghi pensai ora. E se continuiamo così, capirai adesso veloce-mente che le Parole trasformano tutto, la percezione del Tempo, dello Spazio, il Senso delle cose, l’immagine dei tuoi pensieri che puoi vedere intorno all’Oggetto dell’Osservazione, e al Soggetto dell’Atto di Osservare. Comprendi? Ardo di Emozioni.

Poi dicono che Osservare non in-fluisce sugli accadimenti. Ecco, allora non c’è alcun problema per te nell’invitarmi ad Osservarti mentre stai facendo l’Amore con qualcuno. In ogni caso ne deduciamo che Osservare sia, estrema-mente, im-portante, Tu Sei im-portante all’estremo!

Essere Essente?





"Io sono fatto così!" pensai tanti anni fa. Poi mi resi conto che non sapevo nemmeno com'ero fatto. 


Quindi non aveva senso affermare che ero fatto in un certo modo. 

Successivamente ho visto meglio chi ero stato. Un'esperienza forte. 

In un secondo ho visto tutti i pensieri che mi avevano fatto divenire ciò che ero. In un altro ho udito tutte le parole che ho pronunciato. 

Ecco che fu chiaro il perché mi comportassi in un certo modo. Finalmente ho una scelta. 

Non esiste pensiero che si possa imporre automaticamente, che non venga metodicamente messo in discussione, trasformato e trasmutato in ciò che Voglio... Non esiste parola che io non scelga. 

A questo punto io dirigo quello che fu un "robottino/burattino" nelle mani delle sue convinzioni, delle sue interpretazioni, dei motivi per cui aveva creduto che fosse opportuno scegliere inconsapevolemente di soffrire per un qualsiasi motivo. 

Mentre osservi che cosa ne pensi a riguardo, e che cosa ne pensi di ciò che ne pensi a riguardo, termina questa frase: Io Sono... 


E' già successo!



Un antico guerriero disse:

"Oggi mi rivolgo a quei pensieri che prendono forma, a quelle forme pensiero che si presentano nella mente e che richiedono continua energia psicofisica. Mi rivolgo a quella gabbia mentale che senza che ce ne accorgiamo offusca e intiepidisce i nostri sensi e percezioni, abbassa l'umore e bastona lo stato emotivo personale. Mi rivolgo alla forma mentis che insegue e idolatra la paura, l'inadeguatezza, il senso di colpa, la noia, la confusione... la sottomissione alla sicura idea che la vita si manifesti sempre in ciò che temiamo... che siamo dei poveretti che hanno bisogno di un aiuto esterno..." 
Fece una pausa rendendosi conto dell'assurdità in cui aveva vissuto. 

"Quelle forme pensiero verranno riassorbite nell'Amore Incondizionato verso Tutti, Me compreso. ADESSO scelgo di essere inesorabilmente felice testimoniandolo con passione, forza, gioia, grinta, coraggio e puro desiderio, in tutti quei pensieri, parole e azioni consapevoli, in cui creo quel ricordato Futuro in cui avviene ciò che desidero profondamente. Così ho dichiarato il mio Intento ORA! Quindi E' già accaduto! E' già successo!" 


La Paura di...





"Ho paura!" mi disse una persona mentre mi raccontava di quelle cose che voleva fare, quelle parole che voleva dire, quei comportamenti che desiderava agire per poter generare un cambiamento e rompere quello schema che continuava a ripetersi in diverse generazioni.

Ho risposto tranquillamente "Beh... se deve essere la paura a motivarti a fare o a non fare qualcosa, allora ascolta attentamente il mio ragionamento... in un minuto ci sono 60 secondi, in un'ora 3600, in un giorno 86400, in un mese 2592000, in un anno 31536000... sono anni che ti gusti milioni di secondi di sofferenza, quanti altri milioni di secondi di sofferenza vuoi assaporarti prima di scegliere di tollerare almeno un secondo di felicità?"