Perché aspettare?





Era l'estate del 2006... la sera prima la nazionale italiana di calcio aveva vinto il mondiale. Le strade e le piazze delle città si erano riempite di gente in festa che cantava, suonava, si abbracciava, saltava e gioiva.

Mi trovavo al parco e un bambino chiese al padre: 
"Papà questa sera andiamo ancora a festeggiare come ieri?"
"Oh... no! Non si può più fare così adesso, è stata un'eccezione perché l'Italia ha vinto il mondiale..."
"Ma era così bello! Tutto erano felici, e si abbracciavano, si stringevano le mani, si sorridevano..."
"Dovremo aspettare che la nazionale di calcio giochi ancora e vinca..."
"E quanto tempo manca?"
"Il prossimo mondiale è fra 4 anni..."
"Così tanto? Perché aspettare così tanto per festeggiare ed essere felici tutti insieme?"


Non Riesco a Non Pensarci




"Sto male quando penso a questa cosa!" disse un adulto.
"Perché ci pensi? Allora smetti di pensarci!" rispose un bambino.
"Ma non riesco a smettere di pensarci! Mi viene in mente!"
"Perché non pensi a qualcosa che ti piace e ti fa sentire tanta felicità?"

Già perché? Siamo nel 2013 e la maggior parte delle persone non ha ancora il controllo sui propri pensieri, sono i pensieri che usano le persone come burattini.

Bizzarro, se esistesse la normalità in un mondo normale, cioé un mondo gioioso le persone non riuscirebbero a smettere di pensare a qualcosa di meraviglioso riguardo a loro stessi, agli altri, alla Vita... o sbaglio?

"Io Penso che tutto sia Fantastico! Non Riesco a Non Pensarci! Continuo a pensarci..." concluse il bambino.