Noi e Ralph SuperMaxiEroe


Quando ero piccolo c'era un telefilm che mi divertiva molto: Ralph SuperMaxiEroe.

La storia racconta di Ralph, un insegnante che riceve direttamente da un'astronave extraterrestre un costume, una tuta, che quando viene indossata gli dona abilità super umane. Il fatto è che Ralph perde il manuale di istruzioni e cerca di capire come funziona il costume per tentativi, e spesso combina qualche guaio apparendo un super-eroe un po' imbranato. 

Giusto per cambiare argomento: la M-Theory dice che ci sono undici dimensioni e infiniti universi paralleli. 

Parallelamente a quanto letto finora, se il corpo e il cervello fossero la tuta di una Mente... che riveste Scintille di Coscienza... che hanno perso il manuale d'istruzioni?







Il Sentiero dell'IO



Esiste un'Associazione a Mestre che si chiama "Il Sentiero dell'IO".

Poteva chiamarsi strada, via, percorso... ma Sentiero è diverso, si Sente che è diverso. Non è solo una direzione da seguire, è una direzione da  S e n t i r e, da sperimentare, da giocare.

Può riportare l'Io alla vera casa, oppure in territori inesplorati, ma in fondo dove c'è un'esperienza lì c'è una delle tante case dove fermarsi per muoversi, per emozionarsi davvero. 

Per attivarsi, rielaborare, integrare e godersi ogni attimo vissuto, lungo quel Sentiero che ogni IO si accinge a percorrere. E ogni attimo ci si può fermare per amare quel tratto particolare, quel paesaggio o approfondire la conoscenza di qualche altro IO.

Insomma... ci sono sempre "Io" lungo quel Sentiero.



Immaginare



Immaginare sognifica "Configurare immagini nella propria mente". 

Lo facciamo tutto il tempo... parliamo di ciò che configuriamo nella mente e configuriamo nella mente ciò di cui parliamo o di cui gli altri parlano. 

"Quell'arcobaleno dai colori vividi, che spicca in quel cielo azzurro, che sovrasta quella valle incantata in cui ogni immagine prodotta dalla mente può essere percepita da tutte le persone che leggono quello che hanno di fronte ora..."

La Mente dunque continua a produrre immagini anche di quello che si legge.

Quando mangi sai che introduci nel corpo qualcosa, che poi, si trasformerà nel tuo corpo, diventerai anche ciò che mangi. 

E quando nutri la Mente? Sicuro di voler guardare il TG questa sera?

Pensiero Cre-attivo?



"Il Pensiero Crea?" Il termine blog deriva da web-log, cioè "diario in rete". 

I matti s'immagineranno un quaderno in una rete da pesca, ma non di quelle utilizzate per catturare quei frutti sugli alberi chiamati pesche. 

Oltre i doppi sensi e significati delle parole, è interessante notare quante persone scrivano, depositino i loro pensieri, sotto forma di parole, in pagine che compaiono in uno schermo collegato ad una rete tele-fonica, che si sta trasformando in tele-datica, e forse tele-patica. Ci leggiamo nella mente a vicenda. 

Più buone idee, inform-azioni, parole luminose, colorate, emozionanti circolano nell'inconscio collettivo, più i Pensieri diventano di una certa Qualità.

Prima di cliccare "Invia", "Pubblica", "Posta", "Rispondi"... i più intelligenti valutano attentamente la qualità del Pensiero che stanno condividendo e che infilano nelle altre menti... Spargere immondizia significa sporcare Internet, sporcare l'Inconscio Collettivo.


Questione di Etichetta



C'è chi per essere ordinato e organizzarsi meglio, ricordare dove ha messo cosa, o cosa c'è dentro una scatola, un cassetto, su di un ripiano, applica delle etichette. Cartoncini o pezzi di carta con scritto sopra qualcosa: foto, libri, cd, dvd, poster, vestiti, scarpe... molto utili per esempio quando fai un trasloco e ti porti dietro tutto quello che avevi nella casa che avevi prima e che vuoi riposizionare in quella dove ti sei trasferito. 

Le parole stesse sono delle etichette e le usiamo tutto il tempo per definire ed etichettare ciò in cui siamo immersi.

Certo che se nel contenitore su cui hai messo il sale c'è scritto zucchero, può capitare di combinare piccoli disastri. Il caffé zuccherato col sale non è apprezzato da molti. 
Oppure se un negoziante mette il prezzo di un frutto esotico molto raro, sulla cassetta di un semplice frutto di stagione, poi si rischia di confondere il valore di certe cose. 
Ci sono abiti che vanno trattati in un certo modo, magari lavati a mano, a caldo e con l'ammorbidente e se per sbaglio c'è un'etichetta sbagliata che ti dice di trattarli in un modo sbagliato, poi si rovinano...

L'Etichetta è anche l'insieme delle norme della buona educazione, ci vorrebbe un'Etichetta anche nel mettere le etichette. Ci vuole un istante a mettere un'etichetta su una persona, su una situazione, su un vissuto, ma a volte mesi o anni, per accorgersi che è meglio sostituirla con un'altra. Bisogna stare molto attenti... 

Ci sono "problemi" su cui sta meglio l'etichetta "opportunità", "nemici" su cui sta meglio l'etichetta "specchi del lato oscuro", "cose fondamentali" su cui è meglio scrivere "cose inutili"

Ci sono etichette che mettiamo anche sulla nostra fronte, ed è necessario e opportuno utilizzarle con moltissima attenzione, perché poi gli altri le leggono e possono confondersi riguardo a ciò che abbiamo dentro, oppure nel darci un certo valore.

VideoSorVegliarsi



Ti chiedo di fare attenzione mentre leggi, perché allora forse puoi capire perfettamente ciò che d'importante vorrei comunicarti. 

SorVegliare deriva dal francese "sorveiller", composto da Sor/sur dal latino Super, Sopra e Veiller dal latino vigilare, Vegliare. 

Non mi piace essere sempre sicuro che le cose vadano come vorrei io, anche perché a volte non ho chiaro nei pensieri come le vorrei, e soprattutto se il modo in cui le voglio è il migliore per me e per gli altri, insomma per tutti. Ma sarei felice di avere la Sicurezza che le mie energie fossero direzionate verso ciò che genera BenEssere a prescindere. 

Non sono un tipo a cui il concetto di Controllo va particolarmente a genio, tuttavia dipende sempre da come si contestualizza ciò di cui si sta parlando. Anche il concetto di Ordine, se visto come "mettere le cose al posto giusto, cioé nel posto più utile e appropriato", allora nella mia testa prende una forma, una rappresentazione di un certo tipo, come di un'abilità, un potere, una Forza particolare di cui certe persone sono dotate.

Camminavo per strada con un'amica davanti a negozi. "Negozio" è una parola costituita da Neg- che è una particella di negazione, e Otium, cioé Ozio. Quindi è un luogo dove c'è "Attività", a meno che non sia chiuso per ferie. Comunque in una vetrina c'era un cartello con scritto 

"Quest'area è VideoSorVegliata da telecamere di Sicurezza collegate con le Forze dell'Ordine". 

Certamente servirà a scoraggiare furti o danni al negozio e al negoziante. Quindi se avessi compreso perfettamente cosa volevo comunicarti, ora avresti una certa visione delle cose, o sbaglio?

Cosa posso farci?



"Cosa posso farci?" Quel tipo di domanda usata come risposta nel momento in cui ci si sente impotenti riguardo qualche evento, vissuto o situazione.

Impotenti, quindi senza Potere, come accade in certe camere da letto...

Ma non solo...

"Gli altri mi trattano male, cosa posso farci?"
"Non riesco a controllarmi, cosa posso farci?"
"Non riesco a lasciarmi andare, cosa posso farci?"
"Mi sento così, cosa posso farci?"
"Questo è il mio carattere, cosa posso farci?"
"Sono fatto così, cosa posso farci?"

Caspita che assunzione di Responsabilità!! Come se una pistola ti fosse puntata alla nuca da qualcuno che ti vuole obbligare a non fare qualcosa di diverso, e volesse vietarti anche solo di provare a pensarci su.

Se la tua Mente fosse un Potentissimo motore di ricerca fra le infinite idee, intuizioni, soluzioni possibili e im-possibili presenti, passate e future, cosa potresti farci?



Leggere la Vita

Oggi stavo leggendo "La Quadratura del Cerchio", un gran bel libro, scritto da un'amica che ha il nome di una Stella, e mi sono osservato mentre lo facevo, rendendomi conto che lo facevo proprio in tanti modi. In alcuni momenti ero veramente dentro alle parole che leggevo e attraversavo suoni, sapori, profumi, colori, sensazioni, le vivevo intensamente

Poi a volte la mente mi portava altrove, distante, e le parole lette assomigliavano a lontani eco del passato. 

In altri momenti riuscivo a divorare le pagine a gran velocità mantenendo una Presenza costante, come un osservatore attento dotato del più potente dei microscopi.

Quando la mente mi portava altrove, una volta resomi conto di non aver vissuto la storia, volevo tornare indietro, rileggere e riassaporare, perché altrimenti non avrei compreso veramente quello che ci sarebbe stato nelle pagine successive. 

Se pensi che ci siano Libri che meritano di essere letti, allora vorrei suggerirtene uno veramente interessante. Soprattutto interessante è il fatto che più lo Vivi con attenzione e passione, più diventa divertente. Segnatelo, perché è proprio da Leggere: "Il Libro della Vita"- Edizioni Multiverso