Il Segreto


Qualche giorno fa ho scritto un post dal titolo "Trasformare il Passato"

Un lettore mi ha scritto ciò che ha fatto dopo averlo letto.

"Sono andato nel mio passato e ho creato un ricordo nuovo. Avevo 10 anni ed ero in macchina con mio padre che si lamentava... mi sono chiesto di cosa avrebbe avuto bisogno per fare qualcosa di diverso. Mi sono risposto "Empatia, Volontà, Entusiasmo, Amore...". Così ho viaggiato nella mia mente alla ricerca di quelle situazioni in cui avevo sperimentato quegli stati d'animo. Ne ho sentito la sensazione nel corpo... e poi ho associato ad ognuna un colore... sono tornato al ricordo in cui ero con mi padre e ho lasciato che 4 fasci di luce colorata lo illuminassero e penetrassero in lui. L'ho riempito di Empatia, Volontà, Entusiasmo e Amore... e poi ho lasciato che la scena cambiasse... il suo tono di voce si è trasformato, così come il modo in cui mi si rivolgeva e le parole che uscivano dalla sua bocca! Voglio riportati cosa mi ha detto in quel nuovo ricordo... 

- C'è un Segreto che devi sapere se vuoi Realizzare e Realizzarti, se vuoi rendere Reale i tuoi pensieri più belli. Anni fa ero infelice, non sapevo come fare per cambiare il mio lavoro e fare ciò che mi piaceva davvero... ma mi ricordai il Segreto... Poi avrei voluto cambiare casa e città, ma mi sembrava impossibile... ma mi ricordai il Segreto... e più in là desiderai di viaggiare e vedere posti nuovi, ma non ne avevo le possibilità... così mi ricordai il Segreto... ogni volta che m'innamoravo di qualche evento futuro, mi ricordavo il Segreto...
- Qual è il Segreto? 
- Ogni volta che fai la prima cosa utile per raggiungere qualcosa... ogni volta che fai 1 passo verso quel Futuro che brami, quel Futuro ne fa 100 verso di te.

Quel nuovo ricordo ha iniziato a trasformare tutto il mio passato... ho risalito la linea del tempo di vissuto in vissuto... di situazione in situazione... e quel Segreto mi sta travolgendo anche adesso nel presente. Grazie"

Nel Medioevo Tecnologico




- Ti ricordi quando eravamo nel Medioevo Tecnologico? 
- Ah sì! Prima del Nuovo Rinascimento!
- Pensa, credevano esistessero divinità invisibili al di fuori di loro!
- Uh! Passavano le giornate a costruire oggetti inutili... armi... automobili e case... almeno i calabroni non perdono tempo con le auto e le cose inutili! Ah! Ah!
- Vero! Passavano tutto il giorno a lavorare senza fermarsi e chiedersi "Chi voglio essere? Cosa voglio fare?". Avevano questa cosa... la chiamavano "occupazione" e "disocuppazione". Siccome non c'era abbastanza da fare per tutti, hanno spinto la gente a "consumare" il pianeta... così c'erano altri posti di lavoro per produrre le cose da dare ai "consumatori"... oggi una cosa così non potrebbe mai accadere! Anche perché abbiamo aboliti i soldi!
- Ma sì! Non stavano attenti a come e cosa mangiavano! Tu la mangeresti oggi una brioche chiusa in una sacca di plastica, confenzionata 6 mesi prima? Erano fuori di testa!! Come fai a mangiare una brioche fatta sei mesi prima!?? Quale intruglio malefico dovresti inserire per mantenerla come appena sfornata?!
- Non sapevano nemmeno respirare! Non si rendevano nemmeno conto quando lo stavano facendo!
- Ma cosa puoi aspettarti da chi inquinava l'Acqua e l'Aria!? Erano proprio addormentati! Devi bere e respirare per stare in vita! Pazzesco? Eh?
- Come potevano essere così ciechi...


Trasformare il Passato



Il futuro non esiste ancora, giusto? Almeno così ci insegnano.

Di solito il modo in cui pensiamo al futuro e dunque a come poi ci approcciamo, di istante in istante presente, ad esso lo crea... o ci fa inserire in un certo futuro scelto piuttosto che un altro... ricordate "Sliding Doors"?

E il passato esiste? Beh, è esistito, ma ora non esiste più. Esistono solo ricordi? Cioè i pensieri che ho a riguardo del passato.

Se chiudendo gli occhi fossi convinto che il passato NON esiste, sarebbe molto più facile percepire che si annullano tutti i pensieri che ho su di me e sul mondo. Questo presente è il futuro del mio passato.

Visto che non esiste più il passato, ma solo i pensieri che ho riguardo ad esso, per qualcuno potrebbe essere utile ricordarlo, cioè pensarlo nel migliore dei modi possibili.

In questo istante sto pensando a quando i miei genitori mi hanno detto quelle parole speciali che volevo sentire proprio in quei momenti particolari... sto ricordando quelle situazioni in cui ho agito nel modo migliore per me... adesso mi rendo conto di come cambio mentre ho preso quelle direzioni colorate... fatto quelle scelte coraggiose... è così bello trasformare il mio passato...

Si trasforma tutta la mia mente mentre vivo un nuovo passato...

Dovere o Potere? Questo è...

 
"Papà cosa significa "dovere"? 
"Beh dipende... come azione o come comportamento?"
"E che differenza c'è fra azione e comportamento?" 

Ero per strada e ho assistito a questo scambio. Non so dirvi dove il padre sia andato a parare per rispondere... 

Comunque "dovere" deriva dal latino "debere"cioè de- habere, "da avere". Avere è un verbo diverso da Essere. Avere o Essere? Questo è il punto. In alcune zone dicono "Ho da tagliare il prato". Una "cosa che si ha" da fare...

Il Potere Personale si misura da certi punti. Fossi stato io il padre avrei detto: "E' una parola vecchia "dovere"... è un modo di vedere il mondo antiquato... qualcuno dice "Devo andar in quel posto... Devo fare la spesa... Devo guardare il talk show stasera... Devo lavorare sottopagato... Devo fare un lavoro che detesto..." Il fatto è che puoi sempre scegliere fra tante soluzioni... e sai valutare gli effetti di quelle soluzioni... Se hai un giardino pieno di piante e fiori, e lo vuoi vedere in un certo modo, sai che Potrai scegliere di prendertene cura... Puoi anche non farlo e sai anche cosa succede se non lo fai... Puoi sempre fare la scelta migliore per Te... quella che ti rende felice... non intendo dire appagato... voglio dire talmente euforico che nessuna voce nella tua testa a da obiettare niente... come potrebbe far del male a qualcuno, qualcosa che ti rende talmente felice? Tu cosa preferisci? Preferiresti dire "Devo andare a giocare" o "Posso andare a giocare"?"

Perché nel primo caso è un Dovere, nel secondo caso è Potere.

Trance Dance


La Trance Dance è una specie di rito che si compie in gruppo. Le persone bendate, ballano per parecchio tempo come desiderano immerse nella musica. C'è chi salta, chi corre, chi si scuote... chi si siede, chi si accovaccia in un angolo... 

Anni fa, un vecchio pittore e poeta, mi chiese: "Tu come ti approcci alla Danza della Vita? Sì, perché la vita è una danza e ognuno la balla a suo modo... ognuno ha il suo stile personale... l'importante è che sia tu a scegliere con che stile ballare, con che gusto, con quale profumo... puoi prendere spunto dagli altri, ma se vuoi essere veramente te stesso, non puoi essere la copia di qualcun altro... puoi fare qualche passo come lo faceva tuo padre, oppure puoi lasciarti influenzare da come io tengo il busto ... o ancora da come muoveva la schiena e le spalle tua madre... da come tiene la testa un tuo caro amico... ma tu come vuoi ballare? Tra l'altro se danzi bene, se ti diverti, puoi diventare tu stesso un modello d'ispirazione per gli altri... ma devi sentirli gli altri, devi capire come entrare nel loro spazio, come condividere il ballo".

Ma usciamo da questo immaginato ricordo e torniamo qui e ora... "Trance" è una parola che ha come significato "condizione confusa, semicosciente, insensibile" o addirittura "stato di paura", forse si può alludere alla trance televisiva. 
In ogni caso deriva da "transire" cioé attraversare, passare.

Si usa definire "trance", in senso figurato, anche lo stato di esaltazione o estasi causato da stimoli esterni quali la musica e la danza; tali stimoli, tuttavia – da soli o associati ad altri – possono produrre la trance vera e propria e tutti i fenomeni pertinenti a tale stato. 

Esiste ovviamente anche la trance ipnotica. Ipnosi significa sonno. Insomma quello che voglio dire è che siamo sempre dentro ad una Danza e siamo in Trance... stiamo facendo una trance dance e ce ne siamo dimenticati, perché si finisce per addormentarsi quando si è distratti da infiniti stimoli provenienti dall'esterno, e così si rimane imbambolati di fronte a qualcuno che parla, mentre stiamo mangiando un panino, guardiamo la tv, leggiamo un post su un blog senza renderci conto dove la nostra mente è andata a finire coi suoi pensieri... senza vivere gli abiti che abbiamo addosso (li senti? che sensazione ti danno i tessuti?), senza vivere il timbro, il ritmo, l'intensità della voce della persona che ho di fronte...
E che per svegliarmi potrebbe tirarmi uno schiaffone di quelli che mi lasciano basito...

Tu come vuoi Danzare?



Invidia?

Complimenti! Disse un pittore ad un altro pittore... ma non sempre va così. 

C'è un sentimento veramente malato, ed è malato anche il modo in cui lo si percepisce.

Esistono persone che quando si trovano di fronte la felicità o il successo altrui, soffrono... 

Osserviamo un po' più nel dettaglio cosa succede nella mente in situazioni come questa. Ti riporto quello che mi ha detto un ragazzo durante una seduta "Come mai mi dà così fastidio? Beh, vedere qualcuno fare quello che non riesco mi fa sentire inadeguato... probabilmente sminuisco il risultato del suo lavoro perché così non mi sento così piccolo nei suoi confronti..." 

Io ho risposto "Quindi ammiri a tal punto quello che quella persona è riuscita a fare, da starci male? Tu cosa ne pensi? Ha senso? Ti è utile? Le persone al di fuori ci permettono di specchiarci, se vedi qualcuno che ce la fa, allora vuol dire che puoi farcela anche tu! Non ne sei felice?"