Il Respiro e la Percezione del Dolore



Lo scopo di questo articolo non è sottolineare l’importanza di una respirazione ampia, rilassata e più consapevole quale strumento per mantenere in buona salute il corpo. Questo ormai oltre che essere stato dimostrato da studi scientifici, risulta una deduzione logica in quanto, come sosteneva anche Alexander Lowen inventore della Bioenergetica, quando abbiamo smesso definitivamente di respirare è perché il nostro corpo è morto, dunque respirare di più ci mantiene più vivi. 

Quello di cui voglio parlare è il fatto che padroneggiare maggiormente l’atto respiratorio significa anche poter amplificare o diminuire la percezione delle sensazioni che sperimentiamo. Non è un caso che la maggior parte delle partorienti faccia corsi di respirazione, perché imparando a fare respiri corti e veloci si possono attenuare e sciogliere i dolori particolarmente intensi. Ecco allora che possiamo renderci conto che quando sentiamo tensioni nel corpo, “respirarci dentro” è un modo col quale distendere quelle tensioni. 

Ma facciamo un passo indietro. Associamo per un attimo il corpo ad un automobile di cui noi siamo i piloti. Quando sul cruscotto si accende una delle lucine che mi indicano che manca la benzina, l’olio o che la batteria è quasi scarica, prendiamo questo come un indicazione importante su cosa fare prima che il motore si spenga, si danneggi e/o che il veicolo si fermi. I dolori sono “luci” che ci indicano le zone del corpo dove manca energia, e in maniera metaforica e simbolica, dove manca consapevolezza. Quando sperimentano sensazioni che non gradiamo, molti di noi bloccano il respiro, poiché un respiro ampio amplia, amplifica, le sensazioni. Del resto l’Aria è l’elemento che più di tutti rappresenta la Coscienza. Anima significa appunto Vento. Il dolore è qualcosa che ci fa precipitare nel corpo. Quando picchiamo un gomito contro uno spigolo la nostra mente è costretta a infilarsi in quella parte del corpo, anche se questo evento non è di nostro gradimento. A volte possiamo evitare una situazione che non ci piace, o scegliere di risolverla affrontando il disagio o la paura che l’accompagna. Respirare nel disagio fisico e nel dolore, stando nel corpo e individuando le tensioni, può scioglierle e farci guadagnare spazio dentro e fuori dal fisico. 

La stessa cosa può accadere con emozioni, sentimenti e sensazioni che etichettiamo come spiacevoli e/o particolarmente intense. 

Come faccio a sapere di essere triste? Dove lo sento che sono triste? O che ho paura o ansia? 
Individua dove lo senti, respira e rilassa la muscolatura.